Digital Omnibus: i Garanti europei chiedono semplificazione senza sacrificare la protezione dei dati
martedì 24 febbraio 2026
Il Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB) e il Garante europeo della privacy (EDPS) hanno pubblicato un parere congiunto sul cosiddetto Digital Omnibus, il pacchetto di modifiche legislative con cui la Commissione europea punta a semplificare il quadro normativo del settore digitale.
La posizione delle due autorità è chiara: la semplificazione è necessaria e benvenuta, ma non può tradursi in un arretramento nella tutela dei diritti delle persone.
Come ha dichiarato Anu Talus, Presidente dell’EDPB: “La semplificazione è essenziale per ridurre la burocrazia e rafforzare la competitività dell’UE, ma non a scapito dei diritti fondamentali”.
Cosa piace alle autorità
Il parere accoglie favorevolmente diverse misure proposte dalla Commissione, in particolare quelle orientate a una maggiore armonizzazione e certezza giuridica. Tra gli aspetti valutati positivamente figurano le semplificazioni relative alla notifica dei data breach, alla valutazione d’impatto sulla protezione dei dati (DPIA), le precisazioni in materia di ricerca scientifica e la proposta di deroga per il trattamento di dati biometrici a fini di autenticazione, a condizione che i mezzi di verifica rimangano sotto il controllo esclusivo dell’individuo.
Le preoccupazioni principali
Il punto più critico riguarda la nuova definizione di dato personale proposta nel testo. Secondo EDPB ed EDPS, questa rischierebbe di spostare la protezione da un criterio oggettivo a uno soggettivo, riducendone significativamente la portata. Le due autorità raccomandano ai colegislatori di non adottare tale modifica, ritenendola incompatibile con la giurisprudenza della Corte di giustizia dell’UE e troppo ampia per essere considerata un semplice intervento tecnico sul GDPR.
Intelligenza artificiale e dati sensibili
Sul fronte AI, il parere accoglie con favore l’intenzione di introdurre una deroga specifica al divieto di trattare dati sensibili nell’ambito dello sviluppo e dell’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale, ma chiede che vengano definiti con maggiore precisione i limiti della deroga e rafforzate le tutele lungo l’intero ciclo di vita dei sistemi AI.
Viene inoltre ritenuta superflua una norma ad hoc che riconosca il legittimo interesse come base giuridica per i trattamenti legati all’IA, dal momento che tale possibilità è già stata riconosciuta dal Parere EDPB 28/2024.
martedì 24 febbraio 2026
Categorie: News
Autore: Helinext
Letture articolo: 480
Ultimi Articoli
Adeguati Assetti Aziendali: obbligo di legge e strumento di controllo
Disporre di adeguati assetti aziendali significa essere in grado di rispondere in qualsiasi momento a un quesito che pochissime aziende …
Pulsante di recesso obbligatorio: cosa rischia chi non si adegua
Da oggi, 19 giugno 2026, chi vende online ai consumatori deve offrire una funzione digitale chiara e immediata per esercitare …
UNA RETE. UNA VISIONE.
Ci sono momenti in cui un’idea diventa sistema. In cui realtà distinte, ma connesse dalla stessa visione, scelgono di unirsi …
A.I. per leader consapevoli – Strategie per guidare il cambiamento
Ad oggi per la maggior parte delle PMI italiane L’A.I. rimane ancora un esperimento. Nonostante la tecnologia sia ormai sufficientemente …
Cosa cambia per la tua azienda quando il tuo fornitore IT è certificato
ISO 9001, ISO 27001, ISO 27017. Tre sigle che circolano spesso nel mondo IT, ma il cui significato viene raramente …
Tel.: 041 5084911
E-mail: info@helinext.it
PEC: helinext@elinetpec.it
Privacy Policy
Cookie Policy
Condizioni generali di iscrizione ai corsi
Accessibilità
Whistleblowing
Richiesta di recesso